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Festival Design in Villa 2026 al Castello di Thiene: un dialogo tra epoche

Nei due weekend del 21/22 e 28/29 marzo 2026, il Veneto ha fatto da palcoscenico a un evento dedicato al design che, anno dopo anno, sta trovando una sua identità precisa all’interno delle ville venete: Design in Villa.

Un evento che ha coinvolto sette dimore storiche del circuito Dimore Amiche del Veneto, sotto il patrocinio dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Non una fiera tradizionale, né una semplice mostra. Piuttosto un percorso diffuso, che attraversa ville, castelli e residenze storiche trasformandole in spazi di sperimentazione. Qui il design contemporaneo non si limita a essere esposto: entra in relazione con gli ambienti, li interpreta, a volte li mette persino in discussione.

Il Castello di Thiene: una cornice che amplifica il progetto

Tra le tappe più significative del primo week end di festival, il Castello di Thiene si è distinto per la forza del suo contesto.

A differenza di altre sedi, qui l’intervento espositivo era più concentrato: un unico ambiente, ma costruito con attenzione, capace di restituire un dialogo diretto tra spazio e progetto.

Non si trattava solo di oggetti esposti; alcuni interventi sembravano quasi “abitare” lo spazio, dialogando con affreschi, proporzioni architettoniche e luce naturale. Risultato? Non sempre armonico in senso classico, ma proprio per questo interessante.

Entra nel Castello di Thiene e vivi in prima persona un luogo dove storia e contemporaneo si incontrano.

Prenota ora la tua visita.

Un festival diffuso che valorizza il territorio

visitatori al castello di thiene che ammirano una sedia di design

Dalle installazioni emergevano alcune linee comuni, anche se mai dichiarate in modo rigido.

Il rapporto tra passato e presente era il più evidente. In alcuni casi il design cercava un’integrazione quasi rispettosa, in altri invece rompeva volutamente l’equilibrio.

Accanto a questo, si percepiva una forte attenzione alla materia: superfici, resine, lavorazioni manuali, processi lenti. Non solo estetica, ma una vera riflessione sul fare progettuale e sull’eredità dell’artigianato.

E poi il territorio. Non in senso folkloristico, ma come punto di partenza progettuale. Alcuni lavori sembravano nascere proprio da lì.

Scopri tutti i dettagli sul festival, le location coinvolte e il concept dell’evento nell’approfondimento dedicato.

I temi dell’edizione 2026: tra ricerca e contaminazione

Dalle varie installazioni emergevano alcune linee comuni, anche se mai dichiarate in modo rigido.

Il rapporto tra passato e presente era il più evidente. In alcuni casi il design cercava un’integrazione quasi rispettosa, in altri invece rompeva volutamente l’equilibrio.

Accanto a questo, si percepiva una forte attenzione alla materia: superfici, trasparenze, resine, lavorazioni ibride. Non solo estetica, ma anche ricerca.

E poi il territorio. Non in senso folkloristico, ma come punto di partenza progettuale. Alcuni lavori sembravano nascere proprio da lì.

Presenze e contaminazioni internazionali

robi renzi racconta una sua scultura

Il festival ha ospitato designer e artisti con approcci molto diversi tra loro.

Nella fattispecie, al Castello di Thiene è stato protagonista Robi Renzi designer e ceramista nato nelle Marche, vicino a Urbino, e formatosi in architettura a Firenze e che “unisce ricerca progettuale e artigianato, dando vita a oggetti in cui la materia diventa racconto.” (fonte: Vicenza Today).

La sua arte ha saputo mettere al centro l’idea dell’oggetto come racconto, “in cui non esiste una separazione netta tra uso e dimensione artistica, e dove il tempo lento del laboratorio coincide con quello delle scoperte della materia.”

Un’esperienza che va oltre la visita

foto notturna delle opere di design in villa

Chi ha partecipato al festival Design in Villa, non ha semplicemente “visitato” delle mostre.

Il percorso era costruito in modo da alternare momenti più contemplativi ad altri più dinamici: passaggi tra sale, scorci sui giardini, cambi di luce. Anche questo contribuisce alla lettura delle opere.

In alcune location, gli spazi esterni diventavano parte integrante dell’esperienza, quasi a dilatare il concetto stesso di esposizione.

Il Castello di Thiene come spazio contemporaneo

Eventi come Design in Villa mostrano chiaramente una cosa: il valore di un luogo storico non è solo nella conservazione, ma nella sua capacità di accogliere nuovi linguaggi.

Il Castello di Thiene, in questo senso, funziona. Non come semplice contenitore, ma come elemento attivo del progetto.

Ed è proprio qui che il dialogo tra epoche diventa concreto.

visione del castello di thiene 

Il Festival Design in Villa 2026 conferma una direzione interessante: portare il design fuori dai contesti abituali e inserirlo in luoghi che hanno già una forte identità.

Il Castello di Thiene si inserisce perfettamente in questa visione, offrendo uno spazio in cui il contemporaneo non sostituisce la storia, ma la attraversa.

Scopri come visitare il Castello di Thiene con una visita guidata e vivere in prima persona questo dialogo tra storia e design.


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